Un’azienda franciacortina che affonda le sue radici nel XIX secolo, e che non ha mai smesso di cogliere la sfida del cambiamento. Quella di Fratelli Berlucchi è una storia legata alla terra. Ed è la storia di Pia Donata.

 

Si può essere Berlucchi a modo proprio: quando nasci in una famiglia numerosa è il destino a scegliere per te la strada giusta. Pia Donata Berlucchi è figlia di Antonio: suo nonno era quel Francesco che si innamorò perdutamente di Giustina, figlia del Conte Ignazio de Terzi Lana, proprietario della Tenuta di Borgonato di Corte Franca, nel cuore della Franciacorta. Alla morte del Conte, Antonio, che era diventato un ingegnere esperto in dighe e condotte per centrali idroelettriche, ricevette in eredità una parte dell’azienda. Oggi la Cantina è di proprietà di Pia Donata, Francesco, Gabriella, Marcello e Roberto, che proseguono l’attività del padre Antonio. Rimasta orfana di papà ancora bambina (Antonio morì all’età di 57 anni), Pia Donata cresce con la mamma, vedova a quarant’anni con cinque figli. Una famiglia numerosa, da mandare avanti con l’aiuto del figlio maggiore Francesco, già allievo del Politecnico di Milano, senza accantonare la passione per la musica come pianista. «Erano gli anni in cui cadde la mezzadria» ci racconta Pia Donata, «in quel momento si dovette decidere se vendere i terreni o se passare a una gestione imprenditoriale con operai agricoli. Mia mamma e mio fratello maggiore tentarono l’impresa, e tutti i mezzadri rimasero con noi, trasformati in dipendenti con stipendio e contributi.

Interviste e protagonisti
di Sara Missaglia
11 gennaio 2024

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